La promozione di un sito web: le più efficaci tecniche online

 

La promozione di un sito internet altro non é che il complesso delle tecniche di advertising che consentono di ottenere la giusta visibilità in rete. Rispetto alle formule pubblicitarie tradizionali la promozione online di un sito web ha tre elementi chiave distintivi:

            •    Interattività;
            •    Capacità di fondere il marketing tradizionale con quello personalizzato;
            •    Misurabilità dei contatti raggiunti.

I vantaggi della promozione online sono sotto gli occhi di tutti. Se guardo uno spot in televisione che pubblicizza fenomenali sconti nei negozi di una grossa catena di abbigliamento, mi dovrò ricordare dell’offerta e, quando avrò del tempo libero, mi recherò nel punto vendita più vicino nella speranza di trovare (ancora) qualche articolo di mio interesse.


promozione siti webSe invece guardo un banner promozionale di un e- shop che attira il suo interesse, cliccandoci sopra posso entrare nel negozio virtuale e valutare i prodotti offerti. Se troverò ciò che più mi interessa potrò perfezionare l’acquisto in tempo reale.

Spesso, aziende che svolgono un'attività prevalentemente offline, mi chiedono se può essere d'aiuto una promozione online.
La risposta é si, a patto di una saggia promozione online. Cosa significa?

Permettimi di farti un esempio. Se ho una pasticceria artigianale in un piccolo paese, magari in zona rurale in Val di Susa a 40 km da Torino, cercherò di attrarre le persone nei dintorni, nel raggio massimo di 5-10 km. Sarebbe insensato coinvolgere clienti fuori dalla nostra provincia o addirittura fuori dalla nostra regione.

Ha senso pagare per stimolare persone che abitano ad oltre un'ora di strada?
Penso di no..Personalmente ho sempre cercato di evitare di sponsorizzare un post o un'inserzione a persone che non sono miei potenziali clienti.

Una saggia promozione di advertising locale si basa sulla capacità dell'azienda inserzionista di creare il giusto coinvolgimento verso una nicchia iper localizzata e iper targettizzata. Le opportunità per fare marketing digitale anche per quelle aziende che operano offline ci sono, a patto che vengano promosse con un'attenzione andando ad intercettare SOLO il potenziale target, ottimizzandone la performance al fine di garantire un ritorno e limitare  gli sprechi.

Forme e tipologie di promozione dei siti internet

Ci sono essenzialmente due tipologie di advertising online:

              •    Above the web, che utilizzano la rete (tipo pay per click Google ADS, Facebook Ads, portali verticali, marketplace, banner, affiliazioni etc);
              •    Belowe the web, che utilizzano l'email marketing per comunicare con i potenziali clienti.

                promozione online siti web

Doverosa premessa: se devo promuovere un sito ricorrerò a queste forme di promozione solo in un'ottica di stimolare la domanda. La base solida deve rimanere sempre la stessa: i contenuti del sito. Se mancano questi, anche gli investimenti in advertising potrebbero essere inutili.

Questo perché, atterrato sul nostro sito, l'utente deve essere instradato verso il processo di conversione. Il sito dovrà da una parte funzionale ai nostri obiettivi, dall'altra dovrà condurre gli utenti verso gli obiettivi che desideriamo fargli compiere (compilazione di un form, richiesta di un preventivo, iscrizione ad una newsletter, modulo contatti etc).

obiettivi advertisingCiò premesso, fare pubblicità non é semplice. Affatto. Ricevo numerose richieste di persone che hanno ripetutamente sponsorizzato il proprio sito mediante post piuttosto che svariate inserzioni a pagamento, senza ottenere validi riscontri. La pubblicità non é mai semplice, ci mancherebbe.

Per prima cosa bisogna comprendere le dinamiche di funzionamento delle varie piattaforme e gli algoritmi, capire a chi sottoporre il messaggio e a chi non sottoporlo, capire quale messaggio funziona su una certa piattaforma e quale su di un'altra.
Le scelte dovranno avvenire profilando il proprio target di utenti, tanto dal punto di vista della geolocalizzazione quanto dal punta di vista degli aspetti economico-sociali.

Per interagire con l'utente finale bisogna ottenere un riscontro diretto, figlio del giusto "Engagement". Un conto é creare rumors fatto solo da like e da commenti, ben altra cosa é creare un coinvolgimento così solido da generare nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti.

Si stanno diffondendo vari modelli, oltre che sui click, anche sulle conversioni: l’efficacia di una campagna, di quanto performa, ci viene fornita da un valore che si chiama conversion rate.

Attualmente tutte le campagne devono fare i conti con il diffuso senso di saturazione. Siamo bombardati da ogni genere e tipo di messaggio: é’ molto frequente incontrare di tutto e di più. Queste considerazioni non sono però sufficienti per decretarne la morte dell'advertising.  Questo perché, nella valutazione dell’efficacia di una campagna promozionale, bisogna tener conto anche della capacità di generare brand awarness, aspetto fondamentale anche in ottica di web 3.0.

Creare campagne performanti, forti anche dal punto di vista dell'interazione emotiva, é dunque compito riservato a pochi specialisti del settore. Se parliamo di campagne indirizzate a potenziali clienti, i c.d. prospect, non possiamo non avere chiaro il concetto di funnel marketing.

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Gli obiettivi dell'advertising online: quanto é efficace la promozione online?

Le aziende che vogliono acquistare pubblicità in rete si trovano in una situazione diversa rispetto a quelle organizzazioni che hanno comperato tempo fa spazi nel contesto dei media tradizionali, tv in primis. La precisa misurabilità che distingue l’attività di advertising online ha fatto sì che le imprese potessero comprare esattamente il numero di contatti che desideravano ottenere, non uno di più né uno di meno.

funnelE’ questa una maniera di “testare i consumatori”, vedere se e come incrementano il traffico sul nostro sito individuando la propensione del campione nel generare business e quindi accrescere i profitti. Per valutare quanto é efficace la nostra pubblicità non possiamo non tenere in considerazione il c.d. funnel di conversione.

Per procedere ad un'efficace strutturazione del funnel di conversione bisogna capire quali obiettivi intendiamo perseguire sul nostro business online.

Attraverso l'analisi dei diversi livelli dello stesso funnel possiamo:

                            •    Capire come un utente entra in contatto con il nostro sito, nella prima fase chiamata TOFU, acronimo di Top of the Funnel;
                            •    Capire come incentivare il potenziale cliente a mettersi in contatto con la nostra azienda, nella prima fase chiamata MOFU, acronimo di Middle of the Funnel;
                            •    Capire come trasformare gli utenti che ci hanno accordato la loro attenzione ad agire, invitandoli all'azione, sia essa l'acquisto di un prodotto, la richiesta di un preventivo o l'iscrizione alla nostra newsletter. Questa é la terza fase chiamata nella prima fase chiamata BOFU, acronimo di Bottom of the Funnel.

Nel primo step (definito TOFU) si procede con il farsi conoscere e condurre i vititatori sul proprio sito. Per far ciò si possono utilizzare due differenti strategie. La prima consiste nella creazione di contenuti rileventi per i motori di ricerca. La seconda strategia prevede il farsi conoscere mediante la pubblicità a pagamento. Tra le varie pubblicità a pagamento può essere utile, in questa fase, la pubblicità su facebook ci permette di intercettare potenziali clienti che ancora non conoscono il brand, grazie all'elevata targhettizzazione corrispondente all'interesse degli utenti.

La prima strategie paga nel medio lungo termine, la seconda invece può dare i risultati più immediati.

Il traffico di quest'ultimo tipo porterà dei risultati in un lasso di tempo più breve. Un messaggio pubblicitario di questo genere, che costituisce una interruzione all’attività che stavamo svolgendo, ci mette in una situazione di interruption marketing e pertanto i tassi di conversione saranno gioco forza più bassi rispetto a quelli che derivano dal traffico veicolato dai motori, dove si invece parla di permission marketing. In questa corcostanza il conversion rate sarà più elevato perché l’utente impegnato in una ricerca é estremamente ricettivo e propenso ad interagire con l’azienda.

Il secondo step (definito MOFU) é finalizzato alla creazione di interesse e desiderio: a seconda del prodotto/servizio l'utente può avere bisogno di più o meno tempo prima di  svolgere l'azione di conversione. Molto dipende anche dal tipo di prodotto o servizio che abbiamo di fronte, gli acquisti dei beni di lusso hanno tempistiche differente dai beni di largo consumo, dove l'utente ricerca necessariamente solo il prezzo più basso.

In questa fase possiamo far uso differenti strumenti. Una campagna adwords, in questa fase, potrà essere indirizzata nei confronti di quegli utenti che hanno già conosciuto il nostro brand ma che non hanno ancora acquistato. In questa fase possiamo utilizzare l'email marketing programmando ed automatizzando email con nuovi prodotti ed offerte personalizzate per il cliente in base alle sue preferenze. Facebook infine può essere utile in questa fase mediante la pubblicazione di post della nostra pafina facebook, per continuare ad interessare i nostri utenti.

Nel terzo step (ed ultimo definito BOFU) possiamo continuare ad usare le stesse tecniche di advertising viste in precedenza. Le campagne adwords saranno per lo più campagne di remarketing, l'email marketing può essere di molto aiuto nel recuperare i carrelli abbandonati. Anche con facebook possiamo effettuare campagne di remarketing per specifiche categorie di prodotti.

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