Mercoledì, 01 Aprile 2020 11:10

Siti e commerce: come si é evoluto in epoca Covid 19

Da marketer però non posso non pormi alcune domande, cercando di rispondere in termini previsionali.

E' importante osservare per capire in che direzione si muoverà la rete e quali siti (anche nuovi) potrebbero funzionare quando tutto ciò finirà.

Ma partiamo dalla domanda delle domande: quanto tutto questo finirà? Nessuno lo può sapere, nel mio piccolo posso azzardare delle previsioni più o meno sensate sulla situazione della rete post Covid-19.

Siti di commercio elettronico

La cosa era scontata: i siti di e-commerce, quelli ben strutturati ed organizzati, sono quelli che hanno beneficiato e beneficieranno più di altri della situazione.

siti e commerce

 

Le quarantene forzate hanno dato il via ad un'impennata degli ordine in rete. Il fatto di per se é comprensibile nei giorni del lockdown, sia per chi é già solito agli acquisti in rete sia per quelle persone che fino ad adesso non si erano ancora cimentate.

Ma come dovranno essere i siti di e-commerce dopo la fina della pandemia dovuta alla diffusione del Covid-19?

Io non mi sento di suggerire nulla di più rispetto al passato. Per creare un sito e-commerce di successo occorre seguire alcuni punti fermi:

    •    Il sito di commercio elettronico dovrà essere costruito in funzione dell'obiettivo primario: fornire un'esperienza positiva di acquisto per il cliente;
    •    Le piattaforme su cui si sviluppano gli e-commerce dovranno essere veloci nel caricamento dei dati e fruibili da qualsiasi device, pc, notebook o smartphone;
    •    L'organizzazione dei gestori dei siti dovrà essere snella e fluida dell'approvvigionamento della merce e smaltimento degli ordini.

Se proprio dobbiamo spendere due parole a riguardo mi sento di dire a chi già vende offline di riconsiderare per il futuro un riassetto delle vendite anche sul modello e-commerce. Non é facile organizzarsi, lo so bene.

siti e commerce device mobileMa oggi più che mai chi si inserirà nella fascia dei beni essenziali e secondari (pensiamo oltre agli alimentari le erboristerie, parafarmacie, profumerie e similari) potrà beneficiare degli effetti positivi di questi consumi diversamente incanalati. Tramite la realizzazione siti web visibili sui motori di ricerca, sui quali si é riuscito nell'intento di posizionare siti web su Google

Ci saranno prodotti nuovi, bisognerà spingere sulle giuste leve del marketing strategico.

Pensiamo allo sviluppo dello smart working oppure alla consegna a domicilio dei ristoranti. Tutte cose che già esistevano, non si é scoperto nulla, bisognerà essere in grado di sfruttare ed ampliare questi canali che hanno generato una domanda più corposa rispetto al passato.

Le piccole e medie imprese dovranno rimboccarsi le maniche per capire in quale direzione orientarsi e quali interruttori accendere per far luce sulla propria attività.

Le grosse aziende italiane hanno dimostrato ancora una volta di essere lungimiranti: non a caso siamo la seconda nazione nella classifica europea del mercato manifatturiero.

Ti porto un esempio per farti capire cosa intendo.

La Ferrari ha riaperto gli stabilimenti di Maranello per dare una mano ad un'azienda bolognese (é una PMI di 35 dipendenti) che non riesce a star dietro alla produzione. L'azienda si occupa di realizzare ventilatori polmonari. Il colosso dell'automotive ha deciso di condividere il proprio know how di elettronica e pneumatica a supporto della produzione ed assemblaggio di respiratori per le terapie intensive.

Conclusioni: morale della favola Covid - 19

So che può sembrare un sacrilego parlare in questo momento di business (e in effetti può esserlo) ma si deve farlo anche perché il web muove attorno a sè aziende, interessi di vario genere e  soldi.

Mi auguro solo che questo "virus bastardo" si tolga dai piedi. E lo faccia al più presto prima di mietere nuove vittime.

Nel frattempo se anche te hai bisogno di una consulenza gratuita per capire qual'é la tua opportunità commerciale allora contattami adesso per un preventivo gratuito.